Mangi crescione? Ecco cosa succede davvero al tuo corpo: i benefici sorprendenti

Il crescione, conosciuto anche come Lepidium sativum o Nasturtium officinale, rappresenta una delle erbe più antiche utilizzate sia in cucina che in fitoterapia. Mangiarlo regolarmente può davvero portare effetti sorprendenti al nostro corpo per i numerosi benefici che racchiude. La sua ricchezza di vitamine, sali minerali e composti fitochimici non solo contribuisce a migliorare la salute generale, ma può prevenire l’insorgenza di diverse patologie, sostenere il sistema immunitario e promuovere il benessere di ossa e tessuti.

Un concentrato di nutrienti e composti benefici

Il crescione offre una densità nutrizionale tra le più elevate tra le erbe aromatiche. Contiene quantità significative di vitamina C, che svolge una potente azione antiossidante e sostiene il sistema immunitario, proteggendo l’organismo da malattie stagionali e infezioni. È una fonte eccellente di vitamina K, vitale per la salute delle ossa e la coagulazione del sangue. Non meno importante è la vitamina A, indispensabile per la vista, la pelle e la funzione immunitaria.

Calcio e ferro sono presenti in buone quantità: il primo essenziale per mantenere la densità ossea e prevenire condizioni come l’osteoporosi, il secondo fondamentale per la produzione di globuli rossi e il trasporto dell’ossigeno ai tessuti. Oltre a questi micronutrienti, il crescione apporta glucosinolati e altri composti solforati, che stimolano la funzione epatica e aiutano il fegato ed i reni nel processo di eliminazione delle tossine, rendendolo un eccellente alleato nei percorsi di depurazione e diete detox.

Proprietà antinfiammatorie e antiossidanti

Uno degli aspetti più sorprendenti del crescione è la sua azione antinfiammatoria e antiossidante. Questa pianta è ricca di quercetina e kaempferolo, due polifenoli potenti, in quantità superiori rispetto ad altri germogli come quelli di alfalfa. La quercetina, in particolare, è in grado di:

  • Regolare i livelli di enzimi antiossidanti nell’organismo
  • Aiutare la metabolizzazione e l’eliminazione di sostanze tossiche
  • Stimolare la sintesi del glutatione, il più importante antiossidante cellulare
  • Proteggere il DNA dal danno ossidativo
  • Ridurre l’infiammazione sistemica e i rischi associati a patologie croniche

Queste caratteristiche sono fondamentali per contrastare lo stress ossidativo, ossia l’eccesso di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e collegati a malattie cardiovascolari, neurodegenerative e alcuni tipi di tumore. Una dieta ricca di alimenti antiossidanti come il crescione aiuta a mantenere giovane il nostro organismo e a prevenire infiammazioni croniche, che rappresentano uno dei principali fattori di rischio per svariate patologie moderne.

Sostegno alle funzioni vitali: depurazione, ossa e cuore

Consumare crescione significa apportare benefici a diversi apparati e funzioni dell’organismo:

  • Depurazione e diuresi: i composti solforati e le proprietà diuretiche favoriscono l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso, supportando fegato e reni nella loro azione purificante.
  • Ossa forti e sane: la presenza sinergica di vitamina K, calcio e ferro contribuisce alla mineralizzazione e al rafforzamento dell’apparato scheletrico, oltre a prevenire condizioni come l’anemia da carenza di ferro e l’osteoporosi.
  • Salute cardiovascolare: gli antiossidanti contenuti combattono i radicali liberi, riducono i livelli di infiammazione e, assieme all’apporto di vitamina C e potassio, contribuiscono a mantenere sani i vasi sanguigni e a regolare la pressione arteriosa. Alcuni studi suggeriscono che il consumo di crescione possa contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e a sostenere la salute del cuore.

Ulteriori usi e curiosità: dal passato alla tavola moderna

Il crescione era già conosciuto nell’antichità per le sue proprietà fortificanti: Ippocrate lo prescriveva come rimedio per la tosse, mentre atleti e soldati della Grecia antica e dell’antica Roma lo utilizzavano per aumentare la resistenza fisica in condizioni di sforzo intenso. Nella medicina popolare, il suo succo veniva impiegato contro la caduta dei capelli e i dolori gengivali, mentre la Scuola Salernitana nel Medioevo ne consigliava l’uso per vari disturbi.

Oggi il crescione viene proposto sia come pianta aromatica, per dare un sapore piccante e fresco alle insalate, sia come ingrediente di zuppe, vellutate e piatti unici. Può essere consumato sia crudo che cotto, ma il consumo a crudo ne preserva al meglio le proprietà nutrizionali e il contenuto vitaminico. Inserirlo regolarmente nella dieta è semplice e permette di arricchire l’alimentazione quotidiana di sapori nuovi e benefici. Oltre alle classiche foglie, sono molto apprezzati anche i germogli, concentrati di principi attivi che spesso trovano posto nei panini e nei piatti vegetali più ricercati.

In conclusione, il consumo regolare di questa erba aromatica rappresenta una scelta intelligente per chi desidera un regime alimentare ricco di micronutrienti, sostanze bioattive e difese antiossidanti. Il crescente interesse scientifico verso i fitocomposti come la quercetina e i glucosinolati conferma il ruolo di questa pianta nell’alimentazione moderna, sia come strumento di prevenzione sia come integratore naturale di salute e benessere.

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