Quando si soffre di dolori muscolari o articolari, la scelta del gel antidolorifico giusto può sembrare banale, ma è fondamentale per ottenere i migliori risultati e ridurre il rischio di effetti indesiderati. Spesso, per abitudine o scarsa informazione, si tende a impiegare un prodotto generico, senza approfondire la composizione e il meccanismo d’azione dei vari medicinali topici. Tuttavia, i diversi principi attivi si adattano meglio a quadri clinici differenti, e ogni formulazione presenta vantaggi e limiti specifici.
I principali tipi di gel antidolorifici e i loro principi attivi
I gel antidolorifici più utilizzati contengono solitamente un FANS (Farmaco Antinfiammatorio Non Steroideo) come principio attivo, in grado di intervenire sia sul dolore che sull’infiammazione. Tra i più diffusi figurano il ketoprofene e il diclofenac, principi attivi contenuti rispettivamente in prodotti come Fastum gel e Voltaren.
- Ketoprofene: viene utilizzato in gel come Fastum gel. Si distingue per un’azione rapida e localizzata, particolarmente efficace nel dolore acuto e nelle infiammazioni di recente insorgenza. Agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, le principali responsabili della risposta infiammatoria e del dolore nelle lesioni muscolari e articolari. Il gel è studiato per garantire un assorbimento veloce attraverso la pelle, facilitando così un sollievo rapido nella zona interessata.
- Diclofenac: principio attivo di Voltaren, si caratterizza per un ampio utilizzo nelle patologie sia acute che croniche. Riesce ad accumularsi direttamente nelle sedi articolari grazie ad una particolare formulazione ed è indicato soprattutto per la gestione del dolore artrosico (per esempio, in caso di osteoartrosi di ginocchia o mani). In commercio si trova anche in diverse concentrazioni (ad esempio, l’Emulgel 2% penetra in profondità offrendo un’azione prolungata), in modo da adattarsi a esigenze più o meno intense.
- Altri FANS come ibuprofene sono disponibili in gel e schiume, più indicati per dolori muscolari diffusi, grazie all’effetto analgesico e antinfiammatorio locale, e possono essere utili anche in presenza di stiramenti o piccoli traumi sportivi.
Quando e perché scegliere l’uno piuttosto che l’altro?
Optare per il gel antidolorifico sbagliato può portare a risultati insoddisfacenti o protratti nel tempo. Comprendere la situazione specifica in cui si trova il paziente è essenziale per una scelta mirata:
- Dolore acuto e localizzato (trauma recente, contusione, stiramento): è preferibile il ketoprofene in gel, per la sua efficacia nel bloccare rapidamente la sintesi delle prostaglandine e fornire un sollievo immediato nelle fasi iniziali dell’infiammazione.
- Infiammazione cronica (artrosi, tendiniti croniche): in questo caso il diclofenac risulta la scelta migliore. Particolarmente nelle sue versioni a maggiore concentrazione, consente un’azione duratura e una penetrazione più profonda, capace di accumularsi nelle articolazioni per contrastare efficacemente persino un’infiammazione che perdura da tempo.
- Dolori muscolari estesi: si può optare per gel a base di ibuprofene o prodotti simili, utili quando la zona interessata non è circoscritta.
- Pazienti che preferiscono evitare l’assunzione orale di farmaci: i gel e le schiume rappresentano un’opzione valida quando si desidera agire direttamente sulla zona dolente, minimizzando i possibili effetti collaterali sistemici dei FANS per via orale.
Inoltre, non va sottovalutata la presenza di eccipienti diversi che possono influenzare la consistenza, la stabilità e l’assorbimento locale del prodotto. Ad esempio, in Voltaren Emulgel 2% è incluso l’alcol oleico per un assorbimento più profondo e rapido.
Forme galeniche: gel, schiuma, cerotto o crema?
La modalità di applicazione è un altro criterio importante. I gel sono appropriati quando si desidera una distribuzione uniforme sulla pelle e un rapido assorbimento, mentre le creme possono andar bene se il dolore è più esteso e richiede un massaggio prolungato. I cerotti a base di diclofenac sono indicati per dolori molto localizzati che si preferisce gestire con un rilascio continuo del farmaco, senza doversi ricordare ripetute applicazioni giornaliere.
La scelta tra gel, schiuma, cerotto o crema deve essere fatta valutando:
- Estensione e localizzazione del dolore
- Caratteristiche della pelle nella zona da trattare
- Necessità di semplicità e rapidità di applicazione
- Eventuali allergie o sensibilità cutanee agli eccipienti
Infine, il medico o il farmacista potrà orientare verso compresse orali solo se il dolore è particolarmente intenso o generalizzato, mentre il trattamento topico resta preferibile nelle condizioni localizzate e ove si voglia limitare l’assorbimento sistemico.
Quando evitare l’impiego di un gel antidolorifico
Pur essendo generalmente sicuri, i gel antidolorifici devono essere usati con cautela in alcune situazioni:
- Ferite aperte o lesioni cutanee nella zona di applicazione: il gel non va applicato, per non rischiare irritazioni o assorbimento eccessivo.
- Allergie note ai principi attivi (ketoprofene, diclofenac, ibuprofene).
- Pazienti con insufficienza renale o epatica grave, in cui anche l’assorbimento per via topica può essere rischioso.
- Gravidanza e allattamento (consultare sempre il medico prima di applicare FANS topici in queste fasi).
- Uso prolungato senza consulenza medica, poiché un dolore persistente può celare patologie di maggiore gravità.
Inoltre, i gel antidolorifici topici sono meno efficaci nel dolore di origine neuropatica, ovvero dovuto a una lesione nervosa piuttosto che a una risposta infiammatoria di muscoli o articolazioni. In questi casi, la terapia va indirizzata su altri farmaci più appropriati.
Per riconoscere i casi in cui il sintomo non si risolve o tende a peggiorare, è fondamentale consultare il proprio medico: la causa del dolore potrebbe richiedere un trattamento specialistico o una diagnosi più approfondita, soprattutto nel caso di dolore cronico non responsive ai gel topici.
Prendersi il tempo di identificare il prodotto più adatto al proprio tipo di dolore, leggendo il foglietto illustrativo e, se necessario, confrontandosi con un professionista, permette di massimizzare i benefici e ridurre i rischi di un uso improprio. Poiché ogni organismo e ogni patologia sono diversi, una scelta informata tra i vari gel antidolorifici fa davvero la differenza sia nei tempi che nella qualità del sollievo dal dolore.
Per approfondire la categoria dei FANS e comprendere altre alternative per il trattamento del dolore, è possibile consultare fonti autorevoli della letteratura medica.