Per far diventare rossi i pomodori e avere frutti maturi nel più breve tempo possibile, esistono diversi metodi e accorgimenti, sia naturali che tecnici, utilizzati dagli ortolani esperti. La maturazione dei pomodori è influenzata da fattori ambientali e da pratiche agronomiche mirate, oltre che da piccoli trucchi che possono fare la differenza, soprattutto nelle ultime fasi della coltivazione.
I principi biologici della maturazione
La trasformazione del colore da verde a rosso nei pomodori è legata alla progressiva scomparsa della clorofilla, pigmento responsabile del colore verde, sostituita via via dalla produzione di licopene, il carotenoide che conferisce la tipica colorazione rossa. Questo processo avviene naturalmente durante la fase finale dello sviluppo del frutto, quando la pianta rallenta la produzione di sostanze nutritive verso il pomodoro, favorendo così la maturazione. Alla base di questo meccanismo vi è l’etilene, un ormone vegetale gassoso che funge da vero e proprio segnale di maturazione, stimolando internamente la sintesi dei pigmenti rossi.
Metodi naturali per accelerare la maturazione
Quando si desidera che i pomodori abbraccino rapidamente il rosso, soprattutto verso la fine dell’estate o in caso di stop della crescita dovuta a sbalzi di temperatura, si possono adottare alcuni efficaci trucchi naturali:
- Accostamento a frutti ricchi di etilene: Un sistema molto diffuso consiste nel mettere i pomodori acerbi in un sacchetto di carta insieme a una mela, una banana o altri frutti che rilasciano etilene in abbondanza come pere, pesche, prugne o avocado. L’etilene accelererà il processo di maturazione, e in poche ore o giorni i pomodori diventeranno rossi e succosi.
- Maturazione domestica a temperatura controllata: In caso di climi poco favorevoli, portare le piante o i frutti all’interno, in una stanza ben illuminata o vicino a una finestra, mantiene le temperature sopra i 15°C ed evita il rallentamento dovuto al freddo. In queste condizioni la maturazione si completa in modo omogeneo.
- Raccolta tempestiva: Se si prevede un peggioramento del tempo o rischio di malattie, raccogliere i pomodori quando presentano una colorazione arancio o iniziano a virare verso il rosso permette loro di completare la maturazione in cassetta, sfruttando la produzione naturale di etilene anche tra frutti raccolti insieme.
Interventi agronomici e “trucco dell’ortolano”
Per chi desidera un approccio più tecnico, i coltivatori professionali utilizzano pratiche specifiche per stimolare la maturazione direttamente sulla pianta, migliorando qualità e velocità dei frutti:
- Riduzione dell’apporto di azoto: Verso fine ciclo vegetativo conviene sospendere o diminuire le concimazioni azotate, che favoriscono la crescita verde della pianta ma ritardano la maturazione dei frutti. Una nutrizione equilibrata favorisce la sintesi di zuccheri nel pomodoro e accelera la virata verso il rosso.
- Rompere le radici (radicchiatura): Un trucco tradizionale consiste nell’infilare leggermente una vanga sotto la pianta, tagliando alcune radici principali. La pianta percependo una situazione di “fine ciclo” intensifica la maturazione dei pomodori ancora attaccati.
- Utilizzo di concimi specifici: Esistono fertilizzanti ricchi di potassio e microelementi che rafforzano i tessuti del frutto e incentivano la produzione di aromi, oltre ad accelerare la maturazione. Anche il compost o il letame maturo, apportati nel periodo finale, aiutano a rendere il pomodoro più saporito e rosso.
- Trattamento con etefone (per uso agricolo specializzato): In campo professionale si può ricorrere a prodotti a base di etilene come l’etefone, applicato sul frutto o mediante spruzzatura, che anticipa di diversi giorni la virata al rosso dei pomodori ammassati o ancora sulla pianta, particolarmente utile per sincronizzare la raccolta.
Consigli pratici e errori da evitare
Ottenere pomodori rossi e maturi non dipende soltanto dai “segreti” dell’ortolano, ma anche da una certa attenzione agli errori più comuni:
- Evitare l’esposizione diretta al sole intenso: Contrariamente a quanto si pensi, non è il sole diretto a stimolare la maturazione ma la temperatura ambientale; troppa esposizione può causare scottature alla buccia e danneggiare il frutto.
- Non irrigare eccessivamente: In prossimità della maturazione è meglio diminuire le annaffiature, per evitare che i pomodori diventino acquosi e rallentino la virata al rosso.
- Non raccogliere i pomodori completamente verdi: I pomodori che non hanno ancora iniziato a cambiare colore maturano con più difficoltà una volta staccati dalla pianta; meglio aspettare che presentino almeno un accenno di virata, fase chiamata “invaiatura”.
Il controllo della temperatura
La temperatura gioca un ruolo chiave: valori superiori ai 25°C, ma inferiori ai 32°C, sono ideali. Oltre questa soglia, il metabolismo del pomodoro rallenta e la maturazione può bloccarsi, mentre sotto i 15°C l’accumulo di licopene si arresta quasi completamente.
La varietà incide sulla rapidità
Alcune varietà di pomodoro sono più precoci e virano al rosso in tempi minori rispetto ad altre; scegliere cultivar adatte al proprio clima e necessità è già una forma di prevenzione rispetto alla maturazione lenta.
In definitiva, alternando strategie naturali e tecniche agronomiche validate, l’ortolano riesce ad avere pomodori rossi, maturi, saporiti e pronti al consumo in poco tempo, anche quando le condizioni esterne non sono più ideali. Il segreto sta tutto nell’equilibrio degli interventi e nella conoscenza delle dinamiche di maturazione tipiche di questa preziosa solanacea.