Cosa si può comprare con il Reddito di povertà? Ecco cosa dice la legge

La normativa italiana prevede alcune importanti misure di sostegno economico per coloro che si trovano in situazioni di disagio, come il Reddito di Cittadinanza (RdC), la Carta Dedicata a te e il più recente Assegno di Inclusione. La domanda su cosa sia permesso acquistare con il cosiddetto “Reddito di povertà” nasce dalla necessità di comprendere i limiti imposti dalla legge per evitare utilizzi impropri delle risorse pubbliche. Analizzando la legislazione e le prassi vigenti, è possibile delineare chiaramente ciò che si può e non si può acquistare mediante questi strumenti, circoscrivendo il loro ruolo a favore dell’acquisto di beni e servizi essenziali.

Uso consentito e limiti di spesa con il Reddito di cittadinanza

Innanzitutto, è fondamentale chiarire che il Reddito di Cittadinanza (dove ancora attivo o per chi ne beneficia in regime di transizione) è stato istituito con lo scopo di garantire un supporto economico per far fronte alla povertà e all’esclusione sociale. Le somme erogate tramite la Carta RdC possono essere spese per:

  • Acquisto di beni alimentari, bevande non alcoliche e prodotti per l’igiene personale e della casa
  • Acquisto di medicinali e pagamento di visite mediche
  • Pagamento delle bollette domestiche e delle utenze (acqua, luce, gas, telefono)
  • Acquisto di carburante per l’auto o mezzi a motore
  • Acquisto di elettrodomestici, cellulari, computer e articoli tecnologici di base
  • Abbigliamento, libri e materiale scolastico
  • Spese per lo sport, attività ricreative, cultura (biglietti per teatro e cinema)

La normativa, pur mantenendo come prioritaria la copertura dei bisogni primari, consente un utilizzo piuttosto flessibile del sostegno economico, sempre nel rispetto delle regole che escludono beni e servizi considerati superflui o di lusso. Il legislatore ha stilato un elenco specifico di spese vietate, ma non esiste una lista altrettanto dettagliata di quelle consentite: è permesso tutto ciò che non è espressamente escluso dalla legge.

Cosa è vietato acquistare: il principio dell’essenzialità

Parallelamente all’elenco di ciò che si può comprare, la normativa evidenzia con chiarezza quali acquisti sono vietati. Tra questi figurano:

  • Beni di lusso come auto di grossa cilindrata, gioielli, orologi di valore
  • Armi e accessori per armi
  • Gioco d’azzardo, lotterie e prodotti che prevedono vincite in denaro (gratta e vinci, scommesse ecc.)
  • Servizi presso club privati e circoli esclusivi
  • Acquisti fuori dal territorio italiano e su piattaforme online (ad eccezione di pagamenti specifici come bollette)

Nel caso in cui venga tentato un pagamento per una voce vietata, il sistema POS solitamente rifiuta la transazione. Qualora si riscontrassero usi impropri, sono previste sanzioni amministrative che possono arrivare alla decadenza o alla sospensione del beneficio.

Carta Dedicata a te e principali differenze

Accanto al Reddito di Cittadinanza, la legge ha introdotto la Carta Dedicata a te, una social card che nel 2024 ha previsto una ricarica una tantum di 500 euro per famiglie a basso reddito. Le regole sull’utilizzo sono però più restrittive rispetto alla RdC:

  • Può essere usata solo per acquistare beni alimentari di prima necessità, con un elenco che comprende pane, pasta, prodotti da forno, carne, tonno in scatola, verdure fresche e congelate, formaggi e altri prodotti alimentari di base
  • Sono stati ammessi alcuni prodotti Dop e Igp per sostenere la filiera produttiva nazionale
  • È vietato acquistare alcolici, saponi, detersivi, pannolini e medicinali
  • La carta può essere usata per pagare abbonamenti ai trasporti pubblici locali e anche carburanti, grazie a una convenzione tra esercenti e Ministero

Il funzionamento della social card risponde all’esigenza di evitare che risorse pubbliche vengano impiegate per scopi non essenziali, ma, secondo alcune critiche, rischia di rafforzare lo stigma sociale associato alla povertà, poiché impone vincoli rigidi sulla libertà di scelta dei beneficiari.

Evoluzione normativa: Assegno di inclusione e scenari futuri

Dal 2024 il Reddito di Cittadinanza è stato in gran parte sostituito dall’Assegno di Inclusione, rivolto alle famiglie con Isee particolarmente basso. L’accesso e l’utilizzo di questa misura mantengono logiche molto simili:

  • Il beneficio è destinato a coprire le spese primarie: cibo, abbigliamento, utenze, spese sanitarie
  • Permanenza dei divieti per beni di lusso (veicoli di cilindrata superiore a quella indicata, navi da diporto e simili). Tutto ciò mira a prevenire frodi e assegnare le risorse a chi ne ha reale necessità.
  • Restano escluse le transazioni all’estero e gli acquisti di determinati beni e servizi (come armi o giochi d’azzardo), replicando le restrizioni già previste per la carta RdC.

L’importo dell’assegno e le condizioni di accesso sono parametrati tenendo conto del patrimonio mobiliare e immobiliare della famiglia, delle condizioni abitative e della presenza di persone minori o disabili.

Per quanto riguarda l’acquisto di prodotti, permane dunque il criterio dell’essenzialità e della coerenza con il sostegno alle esigenze di base. Anche in questo caso la lista delle spese vietate è centrale per stabilire la correttezza dell’utilizzo.

Domande frequenti e problematiche ricorrenti

  • Posso spendere il Reddito di cittadinanza per mangiare al ristorante? Sì, entro certi limiti di spesa e tipologia di esercizio, purché non si tratti di locali di lusso.
  • Posso acquistare vestiti e scarpe? Sì, abbigliamento e calzature sono considerate spese ordinarie ammesse.
  • La carta può essere usata online? Generalmente no, salvo alcune eccezioni per pagamenti di bollette tramite appositi portali convenzionati.
  • Posso pagare l’affitto con il beneficio? Sì, rientra tra i costi ammessi poiché essenziale per il benessere abitativo.
  • È possibile acquistare libri e materiale scolastico? Sì, sono considerate spese coerenti con le finalità di inclusione sociale e promozione dell’istruzione.

In sintesi, la normativa italiana consente di utilizzare il Reddito di cittadinanza, la Carta Dedicata a te e l’Assegno di Inclusione per coprire una vasta gamma di spese legate alla sopravvivenza quotidiana e al benessere essenziale, ma resta ferma la proibizione di impiegare tali benefici per acquisti di lusso, giochi d’azzardo, armi o spese non conformi al principio di necessità. Il monitoraggio dei pagamenti e la chiara definizione delle spese vietate rappresentano la principale garanzia di correttezza nell’uso di queste risorse pubbliche e nella tutela dei diritti dei soggetti più fragili.

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